Home MUSEI

I Musei Sistini

E-mail Stampa
Mesei Sistini

Con il nome di Musei Sistini del Piceno si definisce la rete

di musei di arte sacra della Diocesi di San Benedetto del Tronto-Ripatransone-Montalto, comprendente attualmente dieci sedi espositive distribuite nel territorio ecclesiastico di competenza.
L’intera rete è dedicata a Sisto V, al secolo Felice Peretti, papa originario di questa terra alla quale mostrò forte attaccamento anche nel corso del suo breve ma intenso pontificato (1585-1590). I doni e i privilegi elargiti alla «patria carissima» caratterizzano ancora oggi la fisionomia storica e culturale di questo suggestivo tratto delle Marche che vanta, grazie alla sua opera, tesori di inestimabile valore artistico.

L’istituzione nasce nel 1998 grazie ad un accordo tra la Diocesi, proprietaria dei beni e coordinatrice dei musei, la Provincia di Ascoli Piceno e le Amministrazioni Comunali, che compartecipano alla gestione al fine di garantire la tutela dei beni storico artistici ecclesiastici e la loro esposizione nei luoghi di appartenenza.

L’idea fondante di tale istituzione è quella di non accentrare in un unico contenitore i manufatti e le opere d’arte realizzate per le chiese locali, ma conservarle e renderle godibili esponendole nei luoghi per i quali esse furono pensate e realizzate.

 

Le sedi dei Musei Sistini del Piceno sono:

 

La denominazione della rete vuole esprimere sinteticamente tutte le ricchezze, la storia e la bellezza che ogni sede museale rivela secondo caratteri propri di ognuno: ricchezze che una sola sede espositiva non avrebbe potuto rappresentare ma che ha trovato degna espressione in un museo diffuso. Esso è il prodotto di una pluralità fondata su di una storia articolata che vede in Sisto V il personaggio più significativo, nel quale si riflettono le peculiarità di una cultura tenace e laboriosa, amante della sostanza piuttosto che delle apparenze.

Il Piceno, con la sua geografia dalla tavolozza variegata che conferisce al paesaggio una bellezza inconfondibile, può ben riconoscersi in questi musei, dove arte e natura si rincorrono in una simbiosi perfetta. Una terra, questa, che ha dato i natali a pontefici e santi. Primo fra tutti Sisto V (1521-1590), originario di Montalto Marche, nato a Grottammare: un papa che ha rivoluzionato il sistema urbanistico di Roma, ha fatto erigere i palazzi lateranensi, realizzare la biblioteca vaticana e moltissimi altri monumenti. A Monteprandone è nato San Giacomo della Marca (1393-1476) grande predicatore e amico di San Bernardino da Siena, nonché consigliere di papi e di re, instancabile tessitore di paci e alleanze. Infine il papa ascolano Nicolò IV (1225/30 - 1292), che ha onorato i conventi piceni francescani di doni preziosissimi tra cui la reliquia della Santa Croce custodita nello splendido reliquiario di Castignano. Personalità dunque di estremo rilievo che si riflettono nel patrimonio artistico del piceno.

Secoli di vita pacifica e laboriosa hanno permesso un accumulo di oggetti d’arte di singolare bellezza: reliquiari e calici, paramenti e suppellettili, pale d’altare e tele, statue e medaglie che oggi si possono ammirare nelle dieci sedi museali diffuse sul territorio diocesano.

La natura delle opere esposte è infatti fortemente connessa con le comunità di provenienza. Trattandosi di una rete museale, alcuni servizi sono raggruppati in un’unica sede, sita presso l’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di San Benedetto del Tr.- Ripatransone - Montalto, in via Forte, n° 16, 63039, San Benedetto del Tr. (A.P.) tel. 0735.594960, fax 0735.577246. Direzione: e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , cell. 347.3804444 e vi sono:Bibliotecaarchivio storicoarchivio fotografico.

Il patrimonio ecclesiastico, custodia della memoria storica

L’intero patrimonio di proprietà ecclesiastica trova la propria premurosa custodia nelle parrocchie dei centri sopra indicati. Sacrestie scolpite nel legno come fondali di sontuose architetture custodiscono ancora oggi oggetti liturgici di rara bellezza. Il desiderio vivo di rendere tutti partecipi di questa ricchezza ha suggerito la nascita di questa nuova realtà, curandone la salvaguardia ed evitandone il degrado.

Torna Su

 

Home   •   Musei   •   Luoghi e Itinerari   •   Mostre   •   Diocesi   •   News   •   Contatti